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Il Santuario della Madonna dell’Ambro

Il Santuario della Madonna dell'Ambro sui Monti Sibillini

Il Santuario della Madonna dell’Ambro è ubicato nella piccola località di Ambro che sorge a 690 mt. s.l.m. distante solamente 7 km da Montefortino. Incastonato in un’ampia gola nel cuore dei Monti Sibillini, tra pendici boscose e ripide pareti rocciose, interamente immerso nel silenzio e isolato tra i monti, sorge il suggestivo Santuario della Madonna dell’Ambro. Posto alle pendici del Monte Priora e del Monte Castel Manardo, è il santuario più antico delle Marche e, dopo Loreto, il più importante e visitato luogo mariano. Ogni anno è meta di migliaia di pellegrini e non solo che, sempre più numerosi, vi si recano per visitare questo luogo di culto e rendere omaggio alla Vergine Maria.

Il Santuario prende il nome dal vicino torrente Ambro, affluente del fiume Tenna, che proprio lì affianco scorre e che, nelle calde giornate estive, dona una piacevole sensazione di freschezza. E’ chiamato anche la “Piccola Lourdes dei Sibillini” per la grande somiglianza che ha con il grande santuario situato in Francia e le “coincidenze” che in qualche modo li lega. Lourdes si trova nei Pirenei e l’Ambro nei Sibilllini; accanto a Lourdes scorre il fiume Gave, qui invece il fiume Ambro; anche a Lourdes la Vergine è apparsa ad una bambina, Bernadette, mentre qui a Santina. Ed infine la roccia che gli fa da cornice e che sembra ricreare l’atmosfera della grotta dove apparve la Vergine Maria alla piccola Bernadette Soubirou.

Posta in una cavità di un albero di faggio si trovava un’immagine della Madonna e ogni giorno, una pastorella di nome Santina, sordomuta fin dalla nascita, che conduceva su queste terre il suo gregge al pascolo, era solita portarle dei fiori che raccoglieva lungo il cammino. In un giorno del mese di Maggio dell’anno Mille, la Vergine le apparve in questa sacra roccia contornata da una luce splendente ed in cambio delle preghiere e dei fiori silvestri di cui la bambina era solita omaggiarla, le diede il dono della parola. La storia della sua origine sopra descritta la si può leggere su di una lapide commemorativa voluta da Padre Federico da Mogliano e posta all’interno di una cappella che riporta così inciso:

“Nel Maggio del Mille la Vergine Santissima, cinta di straordinario splendore, apparve in questa sacra roccia all’umile pastorella Santina, muta dalla nascita. La fanciulla ottenne il dono della parola in premio alle preghiere ed offerte di fiori silvestri che ogni giorno faceva all’immagine della Madonna posta in una cavità di un faggio…”.

Sul luogo sacro dell’apparizione all’inizio dell’XI sec. venne edificata la piccola Chiesa di Santa Maria in Amaro o Santa Maria di Steterano che successivamente venne rinominata in Santuario della Madonna dell’Ambro.

Il Santuario della Madonna dell’Ambro, posto in uno scenario di rara bellezza, è luogo ideale per una gita fuori porta soprattutto durante la stagione estiva, quando la frescura che scaturisce dal fiume Ambro e l’ombra degli alberi circostanti donano un senso di pace e ristoro per il corpo e lo spirito. Sono ormai trascorsi Mille anni ma ancora oggi, la Madonna seguita a svolgere la sua missione di amore e tenerezza.

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