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Chi Siamo

A causa del Sisma del 26 e 30 Ottobre 2016, la nostra Struttura è chiusa. Ci scusiamo con la clientela e faremo il possibile per poter riprendere la nostra attività quanto prima possibile. Desideriamo ringraziare tutti coloro che, in questo triste momento, ci hanno contattato e sostenuto.
Roberto e Melania

L’Hotel Ristorante Rifugio Taverna della Montagna si trova a Foce di Montemonaco, un piccolo paese che sorge a 960 mt. s.l.m. distante solamente 9 km da Montemonaco all’interno del magnifico Parco Nazionale dei Monti Sibillini a cavallo tra la Regione Marche e l’Umbria. Il territorio è dei più imponenti del Comune di Montemonaco tanto da richiamare a sè migliaia di persone tutti gli anni. Questo antico villaggio di pastori è incastonato in una vallata tra la catena del Monte Vettore e quella del Monte Sibilla, leggendaria altura che ha richiamato l’attenzione di esploratori e cavalieri per oltre 1.000 anni.

Un’immensa prateria contornata dalle vette che si ergono prepotentemente verso il cielo oltrepassando facilmente i 2.000 mt., rappresenta il punto di partenza per diversi percorsi tra cui il più rinomato e prestigioso è quello che conduce al Lago di Pilato, non facile ma estremamente suggestivo. Ci troviamo in un habitat ricchissimo di specie di animali, protetti e non, come l’Aquila Reale, il Camoscio, il Falco Pellegrino, il Gufo Reale, il Capriolo, il Cinghiale, il Capriolo, il Cervo, il Lupo Appenninico e tantissimi altri che nei Monti Sibillini hanno trovato un luogo dove poter vivere in libertà in un territorio incontaminato, ricchissimo di storia e scenari mozzafiato.

L’Hotel Ristorante Rifugio Taverna della Montagna vi aspetta con le sue 20 camere, calde ed accoglienti e con gli oltre 200 posti a sedere nella sala ristorante per cogliere i sapori intensi e gustosi dei Monti Sibillini.

 “ll Monte Vettore (2.476 mt.) e il Monte della Sibilla (2.173 mt.) racchiudono Foce come in uno scrigno, dove il confine tra la realtà e la leggenda appare indefinito, vago, avvolto in un alone di vecchi ricordi. [….] Il Monte della Sibilla attende chi vorrà percorrere le sue aeree creste, dove il cielo, almeno per un istante, appare più vicino al sorriso di chi è ancora capace di sorridergli e crede all’infinito nascosto in ognuno di noi.”

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