Rifugio

Ristorante

Camere

"IL RELAX E’ UNA TRA LE PIU’ BELLE COCCOLE CHE CI POSSIAMO REGALARE"



Il Rifugio dispone di 20 camere con vista sulle montagne, matrimoniali o da 3/4/5 posti letto, riscaldate e con servizi.

IL SOGGIORNO IDEALE PER APPREZZARE LA PACE E IL PANORAMA MOZZAFIATO.



Listino Prezzi

Stanza Singola (B&B) € 50,00
Stanza Matrimoniale (B&B) € 70,00
Stanza Tripla (B&B) Richiedi Prezzo
Stanza Quadrupla (B&B) Richiedi Prezzo
Stanza Quintupla (B&B) Richiedi Prezzo
Animali Non Ammessi

Note

  • Le camere vengono consegnate dopo le ore 15:00 e devono essere liberate entro le ore 9:30;

  • per informazioni sui prezzi: tavernadellamontagna@gmail.com

  • Trekking

    Monte Sibilla

    Altro...

    Palazzo Borghese

    Altro...

    Lago Di Pilato

    Altro...

    Gole Del Infernaccio

    (Eremo di San Leonardo)

    Altro...

    Altre Escursioni

    Monte Vettore: 2476 mt.

    G.A.S.: Grande Anello dei Sibillini.

    Anello Delle Creste Sud: Sasso D'Andre, Torrone, Vettore.

    Anello Delle Creste Nord: Pizzo Del Diavolo, Argentella, Palazzo Borghese.

    Sentiero Imperiale: da Foce a Castelluccio.

    Lago Di Gerosa: La spiaggetta.

    Piano Della Gardosa: "Geyser" invernale.

    Nelle Vicinanze

    Ascoli Piceno: Piazza Del Popolo - Piazza Arringo.

    Offida: I Merletti a Tombolo.

    Amandola: Piazza Risorgimento - Abbazzia di San Ruffino.

    Fiastra: Lago Di Fiastra.

    Castelluccio: La Fioritura.

    Montemonaco: Parco Monte Guarnieri - Museo della Sibilla.

    Mappa

    Monte Sibilla

    Ubicazione: Monte Sibilla (Montemonaco, AP)

    Lunghezza del Percorso: circa 12 km (andata e ritorno)

    Altitudine: mt. 2173 s.l.m.

    Percorso: E10

    Dislivello: + 566 / - 565 m

    Durata del Percorso: 4 h circa (andata e ritorno)

    Periodo Consigliato: tutto l’anno (Con condizioni meteo buone)

    Descrizione:

    Partendo in macchina da Montemonaco si arriva al rifugio Sibilla 1540 mt (nel periodo estivo è presente un bus navetta), il sentiero parte direttamente dietro al rifugio, dopo 30 minuti si raggiunge la bellissima terrazza del Monte Zampa, con vista sulla valle dell' infernaccio, si prosegue avanti fino ad arrivare alla corona della Sibilla e alla cui base parte un breve e semplice tratto attrezzato con catena, ci troviamo in prossimità della grotta della Sibilla.

    Risalendo il tratto con la catena in pochi minuti si arriva sulla cresta del Monte Sibilla 2173 mt, l'escursione prosegue per tutta la cresta fino a raggiungere la strada bianca poco sotto Cima Vallelunga, da qui si prosegue fino a ritornare al rifugio Sibilla e si può ammirare la splendida valle di Foce.

    In prossimità della cima del monte, c’è una grotta: il punto d’ingresso verso le profondità sconosciute della montagna, dove la Sibilla vivrebbe in uno splendido palazzo sotterraneo, circondata da preziosi tesori e damigelle dalla bellezza incantatrice. Il primo a raccontare questa storia fu, nel 1430, Andrea da Barberino, con il suo romanzo “Guerrin Meschino“, opera fortunatissima che conobbe una vasta diffusione in tutta Europa. Pochi anni più tardi, sarà poi il gentiluomo provenzale Antoine de La Sale a narrare, nella sua opera “Il Paradiso della Regina Sibilla”, di un suo viaggio compiuto fin sulla cima del Monte della Sibilla in cerca della grotta, con un resoconto sospeso tra la cronaca giornalistica ante litteram e la magia delle leggende che circondavano, già da tempo, la cima di quella montagna. E con queste leggende si cimenteranno poi geografi fiamminghi, notissimi uomini di lettere come l’Ariosto, famosi letterati quali Flavio Biondo e Leandro Alberti, nonché schiere di cavalieri, nobili ed avventurieri che si recheranno sulla cima del monte per tentare di fare ingresso in quel mondo fatato e meraviglioso. Molti, senza farne più ritorno.

    Oggi l’ingresso della grotta è crollato e appare inaccessibile a causa dei numerosi tentativi, compiuti nel XX° sec., di forzarne l’ingresso utilizzando potenti esplosivi. Ma la magia è ancora intatta poiché nel 2000 alcuni ricercatori hanno compiuto indagini geognostiche sulla vetta della montagna, facendo uso di tecnologie avanzate quali la misurazione degli echi radar, restituendo come responso “cavità presenti nel sottosuolo”.

    La Sibilla, insomma, è ancora lì. E il suo richiamo può essere ancora udito, quando il sole si nasconde oltre le creste del Monte Vettore, nella meravigliosa luce del tramonto dei Monti Sibillini; e il Monte della Sibilla, montagna coronata di roccia, consacrata ad un’antica divinità, viene avvolto dalle ombre della sera in attesa che un nuovo esploratore, animato dallo stesso sogno vivo ormai da molti secoli, possa violarne finalmente il segreto così ben custodito.

    (tratto dal libro di Michele Sanvico)



    Lago Di Pilato

    Ubicazione: Foce di Montemonaco (AP)

    Lunghezza del Percorso: circa 16 km (Andata e Ritorno)

    Altitudine: Partenza a mt. 1000 s.l.m. Arrivo a mt. 1940 s.l.m.

    Percorso: 151 classificato E

    Durata del Percorso: 3h 30min circa (Andata) + 2h 30 min circa (Ritorno)

    Periodo Consigliato: da Aprile a Ottobre

    Limitazioni: Divieto di Accesso con i Cani e mountain bike


    Descrizione:

    Partendo dal abitato di Foce si prosegue dritto per il Piano Della Gardosa, fino a raggiungere il tratto nel bosco denominato "le Svolte" (la parte più impegnativa del percorso), oltrepassato si apre la valle del Lago Di Pilato, da qui altre 2h di cammino per arrivare al leggendario Lago di Pilato.

    E’ situato a 1.941 metri di altezza, sul Monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini nel comune di Montemonaco. È l'unico lago naturale delle Marche e uno dei pochissimi laghi glaciali di tipo alpino presenti nell'Appennino. E’ raggiungibile a piedi attraversando panorami incantevoli, ambienti incontaminati e peculiarità zoologiche e botaniche. È conosciuto e spesso definito "il lago con gli occhiali" in quanto i due laghetti montani presenti talvolta si uniscono a causa dello scioglimento del ghiacciaio sovrastante.

    Il lago ospita un particolare endemismo, il Chirocefalo del Marchesoni. Pertanto è severamente vietato bagnarsi nelle acque del lago e bisogna mantenere una distanza di almeno 5 metri dal bordo per evitare di calpestare le uova del chirocefalo deposte a riva.

    Secondo la leggenda nelle sue acque vi sarebbe finito il corpo di Ponzio Pilato. Nel Medioevo era considerato luogo di streghe e negromanti.

    La salita è impegnativa per chi non è allenato. Sono richiesti scarponi da trekking e racchette. Il sentiero, inizialmente immerso nel bosco, all’uscita è esposto al sole. Pertanto in estate è consigliato l’utilizzo di copricapi, di creme protettive per la pelle e di una buona scorta di acqua.

    Tre sono i percorsi per raggiungerlo:

    1- Foce
    2- Forca di Presta
    3- Castelluccio



    Palazzo Borghese

    Ubicazione: Foce di Montemonaco (AP)

    Lunghezza: del Percorso: circa 8,0 km (Andata e Ritorno)

    Altitudine: Partenza a mt. 950 s.l.m. Arrivo a mt. 1786 s.l.m.

    Percorso: 154 classificato E

    Durata del Percorso: 3h circa (Andata) + 2h circa (Ritorno)

    Periodo Consigliato: da Aprile a Giugno (per poter ammirare il lago)


    Descrizione:

    A 1km dal abitato di foce sulla sinistra trovate un parcheggio e una madonnina, da qui parte il sentiero per Palazzo Borghese. Si sale lungo la strada brecciata fino ad entrare nel bosco chiamato "Fronnosa", si prosegue in salita per circa 2h fino ad arrivare a Fonte Del Acero. Da qui si può già ammirare Sasso Borghese, proseguendo sulla sinistra si arriva al laghetto di Palazzo Borghese, in alternativa si può optare per salire in cresta e scendere poi a Castelluccio (Strada Imperiale).

    Il Laghetto di Palazzo Borghese è posto a quota 1.786 mt. di altitudine sotto le pendici rocciose di Sasso Borghese. E’ uno splendido specchio di acqua raggiungibile solo a piedi e visibile esclusivamente tra la primavera e l’inizio dell’estate dopo lo scioglimento delle nevi dei ghiacciai invernali.

    Nelle sue acque è ospitato il Chirocefalo della Sibilla. una specie simile al più famoso Chirocefalo del Marchesoni che si trova nel Lago di Pilato. I pochi giorni di esistenza del Laghetto sono sufficienti affinchè il Chirocefalo della Sibilla (di color grigio e non arancione come l’altro) completi il suo ciclo vitale.

    Due sono i percorsi per raggiungerlo:

    1- dalla madonnina (sentiero 154)

    2- dal cimitero di Foce (il Canalone 153).



    Gole Del Infernaccio

    (Eremo Di San Leonardo)

    Ubicazione: Rubbiano (Montefortino, FM)

    Lunghezza del Percorso: circa 9,5 km

    Altitudine: da 900m a 1150m.

    Percorso: E9 (Capotenna) 229 (Eremo San Leonardo)

    del Percorso: 3 h circa (andata e ritorno)

    Periodo Consigliato: da maggio a ottobre


    Descrizione:

    La Gola dell' infernaccio apre la strada a diversi percorsi turistici ed escursionistici tra i piu’ famosi di tutta la catena dei Monti Sibillini: la sorgente del fiume Tenna (Capotenna) e l’Eremo di San Leonardo. Sono anche possibili percorsi supplementari come l’arrivo alla Cascata Nascosta e l’ascesa, ben piu’ impegnativa, verso le cime che fanno da contorno a tutta la camminata.

    Arrivati al parcheggio nella località Rubbiano in macchina, scendiamo e cominciamo ad avviarci nel sentiero brecciato che porta alle gole. Dal parcheggio all'inizio delle gole ci sono circa 800 metri di distanza in discesa e si arriva alle "Pisciarelle".

    Le "Pisciarelle" sono piccole cascate a goccia e sono un fenomeno dovuto alla particolare morfologia di quel versante del Monte Zampa in cui abbonda l’acqua che si disperde a valle in un modo del tutto singolare. Il sentiero che ci troviamo davanti si inerpica tra rocce e fitta vegetazione di vario tipo.

    Ci sono alcuni ponticelli in legno che rendono il tutto molto divertente, semplice e piacevole anche perché sempre accompagnati dal rumore della natura e dell'acqua fresca....anzi, freschissima! Ci addentriamo sempre più nella valle e nelle gole, fino ad arrivare al bivio che porta o a Capotenna o all'Eremo di San Leonardo. Svoltiamo a destra verso l'eremo e ci addentriamo prima nel bosco e poi in una splendida faggetta con alberi di dimensioni enormi. Tra gli alberi si aprono, sul lato destro del percorso, vedute pazzesche sulla cresta che porta al Monte Sibilla. Dopo circa una mezz'oretta di cammino, arriviamo all'Eremo di San Leonardo.



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